Search results for " polisemia"
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Quel che resta del linguaggio. Diversità delle lingue e pratiche di significazione
2011
Linguistica quotidiana: "Un rapido caffè"
2019
Analisi di un sintagma della lingua quotidiana tesa a mostrare non solo una rigida nozione di parola, ma anche una correlata nozione di significato lessicale sono inadatte ad un corretto trattamento semantico-sintattico
“SUCA” e “800A” nel dialetto e nell’italiano colloquiale: detabuizzazione e polisemia di un disfemismo siciliano, tra diafasia e diamesia
2020
Vine analizzata, dal punto di vista lessicografico e sociolinguistico, la parola di origine dialettale SUCA e la sua risalita nell'italiano regionale e nell'italiano colloquiale nonché la sua trasformazione grafica in 800A . Viene mostrata la sua vitalità, in prospettiva difasica e diamesica, nel dialetto siciliano, nell'italiano regionale di Sicilia, nell'italiano giovanile e colloquiale dell'Italia linguistica contemporanea,, nei mass media, nella CMT, nelle scritture esposte, negli usi letterari, nel linguaggio delle tifoserie calcistiche, nella marchionimia, nel linguaggio dei gesti.
L’anamorfosi letteraria : un regard oblique su La Disparition di Georges Perec
2006
Polisemia e convergenze nel dominio dei modali in siciliano: una lettura funzional-cognitivista di ‘vuliri’ e‘aviri a’
2009
We intend to analyze a few constructions, in Sicilian (S) and in the variety of Italian spoken in Sicily (IS), involving the modals voliri (S)/volere (IS) “want” and aviri a (S)/dovere (IS) “have to”. They are used to express both modal values, along a deontic→epistemic continuum, and futurity (Sicilian, but not Italian, lacks a synthetic future). Modality has been traditionally defined as the linguistic manifestation of the speaker’s attitude towards his utterance. However, modality does not have an unambiguous treatment and there is no agreement on number and kind of semantic categories that can be completely defined as modals (cf. Bybee et al. 1994; Palmer 2001; Nuyts 2005). From a cogni…
Recensione a M.C. Bartolomei (a cura di), L'interrogazione del simbolo, Mimesis
2016
Recensione di contributi filosofici sul simbolo
Byt’ čelovekom: aspetti semantici e traduttivi
2019
L’espressione russa byt’ čelovekom, che può essere tradotta dal russo come “essere uomo” o come “essere una persona umana”, è ampiamente usata nella letteratura, nella pubblicistica e nelle espressioni colloquiali. Il termine čelovek è contraddistinto da un’evidente polisemia, pertanto nei dizionari bilingue viene tradotto con diversi termini italiani: essere umano, persona, persona umana, uomo. Similmente, traducendo il termine uomo dall’italiano al russo siamo di fronte, oltre alla parola čelovek, anche ai termini lico (persona) e mužčina (individuo di sesso maschile). L’etimologia di questa parola non trova affinità nelle lingue non slave; le interpretazioni degli studiosi del contesto s…